Benvenuti alla 68 puntata di “Semi di Luce”.
Il tema di oggi è: IL POTERE DELLA DEA.
Sin dai primordi della civiltà, l’essere umano ha cercato un sostegno che potesse guidarlo lungo il cammino della vita. Questa ricerca lo ha portato a concepire divinità che fossero associate a valori di forza, potere, guerra e giustizia. La maggior parte di esse erano rappresentate in forma maschile, e tale riproduzione rifletteva spesso le strutture sociali patriarcali che si svilupparono nel tempo, in cui il maschile era associato al dominio e alla leadership.
Questo fenomeno ha comportato una riduzione della percezione del sacro femminile, relegandolo a ruoli secondari o ignorandolo completamente.
Le conquiste e le guerre portavano con sé non solo nuovi territori, ma anche nuove idee che imponevano ordini religiosi patriarcali. La venerazione per il femminino sacro venne vista come una minaccia all’autorità maschile, spingendo così a un processo di occultamento e reinterpretazione delle divinità femminili.
Qual è stata la sorte della Dea Madre?
È fondamentale riesaminare la storia per svelare le radici di questa esclusione e per riconoscere i valori che hanno caratterizzato le antiche culture matriarcali.
Ce ne parla Veruschka Dossi Lazuli.
Artista intuitiva, Sciamana, esperta in filosofie orientali, conosce il potere dei rituali, dei simboli e dei sigilli. Le appartiene tutto ciò che è legato al femminile.