Benvenuti alla 85 puntata di “Semi di Luce”.

Il tema di oggi è: REPERTI ESOPIANETARI: LA PROVA CHE NON SI VUOLE VEDERE? – H. ANTONI CARVAJAL

Storico, produttore di format audiovisivi e ricercatore, H. Antoni Carvajal ha trascorso anni viaggiando nei luoghi delle culture native di America, Africa, Asia e Oceania.

Il suo lavoro nasce dall’interesse per i simboli, i miti, le culture primigenie e le testimonianze materiali lasciate dalle civiltà antiche.

Da questa ricerca nasce anche Sangre de América, organizzazione non profit dedicata alla tutela, all’autodeterminazione e alla cultura spirituale delle comunità indigene.

Ma c’è un progetto che porta questa ricerca in una direzione particolarmente controversa: Aztlán Stones.

E se alcune pietre ritrovate in Messico raccontassero una storia diversa da quella che conosciamo?

Nel territorio di Ojuelos, nello stato messicano di Jalisco, sono stati rinvenuti manufatti incisi e scolpiti che presentano figure, simboli e forme interpretate dai loro ricercatori come rappresentazioni di esseri non umani, mappe stellari e persino oggetti dall’aspetto apparentemente “tecnologico”.

Per H. Antoni Carvajal, questi reperti rappresentano una possibile biblioteca litica, una sorta di archivio inciso nella pietra attraverso il quale le popolazioni antiche avrebbero tramandato conoscenze e immagini legate al cielo.

Il progetto Aztlán Stones nasce proprio per studiare questi oggetti e raccogliere testimonianze, documentazione e analisi.

Ma qui comincia la parte più affascinante.

Perché una domanda rimane sospesa:

stiamo osservando semplicemente simboli appartenenti alla complessa cosmologia delle civiltà precolombiane… oppure qualcosa che non sappiamo ancora interpretare?

La questione è tutt’altro che chiusa. Le interpretazioni extraterrestri sono contestate e, soprattutto, la provenienza archeologica di alcuni reperti è uno dei punti centrali del dibattito. (FreeAstroScience)

E allora forse la domanda più interessante non è: “Sono davvero reperti extraterrestri?”

Ma: “Perché abbiamo così tanta difficoltà ad accettare ciò che non sappiamo ancora spiegare?”

La nostra idea di passato potrebbe essere molto più incompleta di quanto immaginiamo.

Le civiltà mesoamericane possedevano sistemi cosmologici estremamente complessi e rappresentavano il cielo, il tempo, gli astri e il rapporto tra mondo umano e dimensione celeste attraverso monumenti, codici e manufatti.

Quindi, davanti a una pietra apparentemente impossibile, abbiamo due strade:

liquidarla perché non rientra nei nostri schemi

oppure

studiare ciò che abbiamo davanti, lasciando che siano le prove a parlare.

Carvajal ha scelto la seconda strada.

E forse è proprio questo il vero tema di Aztlán Stones:

non soltanto la possibilità che gli antichi abbiano incontrato qualcosa proveniente dal cosmo.

Ma la possibilità, molto più inquietante, che alcune domande sulla nostra storia siano ancora senza risposta.

E se la prova non fosse ciò che pensiamo di vedere… ma ciò che ancora non abbiamo imparato a leggere?