
Nell’articolo precedente abbiamo visto che il termine “chiaroveggenza” deriva dal francese claivoyance che significa “vedere chiaro”. Si tratta della capacità di percepire informazioni oltre i cinque sensi, in modo intuitivo e immediato. Questa pratica ha radici antichissime, presente nelle culture primitive con sciamani e sacerdotesse, negli oracoli greci e romani, e nelle tradizioni orientali come lo yoga e l’I Ching.
Nel Medioevo e nel Rinascimento, si fuse con astrologia, alchimia e magia cerimoniale, diventando una “tecnologia dello spirito” per accedere a verità superiori.
Figure come Ildegarda di Bingen la vedevano come un dono divino, mentre altri, come Girolamo Cardano, cercavano di conciliarla con la Scienza. La sua accettazione dipendeva spesso dall’ortodossia religiosa, con rischi di persecuzione per chi la praticava al di fuori del controllo della Chiesa.
Questa evoluzione ha preparato il terreno per le successive indagini nello spiritismo e nella parapsicologia. Leggi tutto…